Delitto Fontana, blindate le accuse al boss Imparato: «Deve restare in cella»
Rincorso e ucciso fuori al tribunale di Torre Annunziata, blindate le accuse dell’Antimafia contro il complice del killer, il boss…
Scarcerati gli amici e il fratello di Alfonso Fontana, il 24enne ucciso nel febbraio del 2024 a due passi dal tribunale di Torre Annunziata. Il giudice per le indagini preliminari, Mariano Sorrentino, accogliendo le istanze degli avvocati Roberto Attanasio e Aldo D’Apuzzo, ha disposto la scarcerazione di Alessandro Fontana ed Emanuele Raffone.
Delitto Fontana, blindate le accuse al boss Imparato: «Deve restare in cella»
Rincorso e ucciso fuori al tribunale di Torre Annunziata, blindate le accuse dell’Antimafia contro il complice del killer, il boss…
I due sono coinvolti nel secondo filone dell’inchiesta sull’omicidio di Alfonso Fontana, che lo scorso maggio portò all’arresto del boss Giovanni Imparato, accusato di aver accompagnato e incitato il presunto killer Catello Martino, già condannato a 20 anni di carcere in Appello. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, Fontana e Raffone si sarebbero armati per rispondere all’omicidio di Alfonso Fontana. I due hanno inoltre già confessato i fatti e raggiunto un accordo con la Procura Antimafia per una condanna a nove mesi di carcere. A ottobre sarà il giudice, in udienza camerale, a decidere sul patteggiamento.
Castellammare | Ergastolo annullato al killer di Fontana: l'Antimafia fa ricorso
La Procura vuole il «fine pena mai» per Catello Martino. Il ras del rione Savorito ha incassato 20 anni in…
Per entrambi, inoltre, il Tribunale del Riesame ha annullato l’aggravante mafiosa. Alfonso Fontana fu ucciso perché, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe partecipato a un furto nell’abitazione di un parente di Catello Martino. Insieme ad altri due complici avrebbe portato via una refurtiva del valore di circa 150mila euro. Si tratterebbe, secondo l’Antimafia, di denaro proveniente dalle attività criminali del clan Imparato, organizzazione che controlla gli affari del clan Savorito, principalmente quello dello spaccio.
Castellammare | Pizzo al porto, in aula i testimoni della difesa dei Fontana
Il processo è ormai alle battute finali e ieri mattina, nell’aula del Tribunale di Torre Annunziata, è andata in scena…
Martino è considerato una delle figure di spicco del gruppo criminale alleato al clan D’Alessandro, cosca ritenuta egemone nell’area stabiese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Martino, accompagnato da Imparato, avrebbe raggiunto Fontana all’esterno del tribunale di Torre Annunziata. Dopo una discussione, il 24enne sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di pistola e ucciso. Fontana era ritenuto vicino all’omonimo gruppo criminale del rione Acqua della Madonna. Martino era stato condannato all’ergastolo in primo grado, mentre in Appello la pena è stata ridotta a 20 anni per la caduta dell’aggravante della premeditazione. Giovanni Imparato è invece finito in manette lo scorso maggio.