Maltrattamenti sulla madre anziana e disabile, arrestato a Castellammare
L’arresto è scattato il 22 settembre, quando i militari della Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di…
«Il tempo è scaduto, il mio essere a detto è la vostra fine, vi uccido». Una frase scritta sul muro, davanti alla porta di casa. Non un episodio isolato, ma l’ultimo tassello di una storia fatta di minacce, aggressioni, appostamenti e paura.A trovarla è stata una donna di 37 anni, madre di due figli di 13 e 10 anni. Secondo quanto denunciato dalla vittima, dietro quella scritta ci sarebbe il suo ex marito, un napoletano di 44 anni, arrestato dai carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio. Per l’uomo sono scattate le accuse di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. L’arresto è avvenuto in flagranza differita e in esecuzione di un’ordinanza di custodia emessa dal Tribunale di Napoli. Il 44enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.
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L’arresto è scattato il 22 settembre, quando i militari della Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di…
La separazione e l’inizio dell’incubo
La storia nasce dalla fine di un matrimonio dal quale sono nati i due figli. Un rapporto che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori sulla base delle dichiarazioni della donna, si era progressivamente deteriorato anche a causa dell’abuso di alcol da parte dell’uomo. La separazione consensuale era stata formalizzata dal Tribunale civile di Napoli nel luglio scorso. Ma l’uomo, secondo la denuncia, non avrebbe accettato la fine della relazione. Da quel momento sarebbero cominciati messaggi e telefonate continue, appostamenti nei luoghi frequentati dalla donna, scenate e accuse dettate da una gelosia sempre più insistente.
A inizio agosto la donna avrebbe tentato un riavvicinamento, soprattutto per i figli. Una scelta che, secondo il suo racconto, non avrebbe cambiato il comportamento dell’ex marito.Il 28 agosto la situazione sarebbe esplosa. Rientrata dal lavoro, la donna avrebbe trovato l’uomo in evidente stato di ebbrezza. Prima gli insulti, poi l’aggressione fisica: l’avrebbe afferrata per i capelli, colpita con schiaffi al volto e pugni alla testa. La donna sarebbe riuscita a fuggire dall’abitazione per mettersi al sicuro. Ma in serata, quando è tornata a casa insieme ai figli, sarebbe cominciata una nuova escalation.
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Secondo quanto denunciato, l’uomo avrebbe iniziato a distruggere gli arredi, rompendo ante degli armadi e scagliandole contro la donna. Poi avrebbe ripreso ad aggredirla, tirandole i capelli e colpendola alla testa. L’intervento delle forze dell’ordine avrebbe interrotto la violenza. L’uomo, però, era già riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo delle pattuglie.La donna era stata medicata all’Ospedale Evangelico Betania, dove le erano state riscontrate contusioni multiple provocate, secondo il referto, da un’aggressione. La prognosi era stata di due giorni.
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Il Codice Rosso e le nuove minacce
Il giorno successivo la donna ha denunciato l’ex marito. Era la prima volta che lo faceva, spiegando di aver tollerato fino a quel momento offese e minacce senza rivolgersi alle forze dell’ordine. La denuncia ha fatto scattare la procedura d’urgenza del Codice Rosso. Ma, secondo gli investigatori, le condotte persecutorie sarebbero proseguite. Il 31 agosto l’uomo si sarebbe presentato sotto l’abitazione del padre della donna, dove lei si trovava con i figli. Avrebbe preteso di riprenderli e avrebbe iniziato a colpire con calci e pugni il portone, fino a danneggiarlo e romperne il vetro.
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Poche ore dopo, intorno alle 3.30, si sarebbe presentato sotto la nuova abitazione della donna. Avrebbe bussato violentemente alla porta e pronunciato minacce, tra cui «ti devo sfondare tutto». Il 14 settembre, invece, l’uomo avrebbe nuovamente avvicinato la ex moglie per strada, seguendola per un tratto mentre lei cercava di allontanarsi. La donna, spaventata, avrebbe chiesto al padre di raggiungerla e accompagnarla a casa.Poi la scritta sul pianerottolo, trovata il 23 settembre.
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La casa devastata e l’arresto
L’ultimo episodio è arrivato ieri mattina. La donna era uscita di casa alle 7.15 per andare al lavoro. Quando è rientrata, intorno alle 10.30, ha trovato l’appartamento completamente devastato.Mobili distrutti, il frigorifero rovesciato e il contenuto sparso sul pavimento, tavolo e sedie capovolti. Persino una statuetta di Padre Pio sarebbe stata distrutta. La donna ha chiamato immediatamente i soccorsi. I carabinieri sono intervenuti nell’abitazione, hanno constatato i danni e l’hanno accompagnata in caserma per formalizzare una nuova denuncia. Nel frattempo i militari si sono messi alla ricerca del 44enne. Ma proprio nelle stesse ore il Tribunale di Napoli – Sezione Gip aveva già emesso un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare nei suoi confronti.
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Nel pomeriggio l’uomo si è presentato spontaneamente alla stazione dei carabinieri, proprio per la notifica del provvedimento. A quel punto è scattato l’arresto: in flagranza differita per le contestazioni di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori e in esecuzione della misura disposta dall’autorità giudiziaria.Ora il 44enne si trova nel carcere di Poggioreale, mentre proseguiranno gli accertamenti sulla lunga sequenza di episodi denunciati dalla donna.