Inquinamento del fiume Sarno, confronto in Consiglio regionale
Ha preso il via a Napoli la seduta straordinaria monotematica del Consiglio regionale della Campania, su richiesta della minoranza, sul “Risanamento e messa in sicurezza del Fiume Sarno: analisi dello stato attuale, monitoraggio degli interventi eseguiti, proposte strategiche”.
Il vice presidente della giunta regionale Mario Casillo ha parlato prima dell’inizio della seduta. “Negli ultimi dieci anni, il fiume Sarno è stato al centro di un lavoro straordinario che ha cambiato radicalmente la situazione degli scarichi. Se dieci anni fa 420.000 abitanti scaricavano i propri reflui all’interno del bacino — serviti da appena 113 scarichi attivi e censiti — oggi lo scenario è notevolmente migliorato. Dei vecchi 113 punti di sversamento, ben 104 sono stati chiusi definitivamente e ne restano da chiudere soltanto nove. Grazie a questi interventi sono state collettate e depurate le acque di oltre 360.000 abitanti. La chiusura degli ultimi nove scarichi avverrà entro il prossimo anno, una volta risolte le criticità legate all’attraversamento della rete fognaria da parte di alcune proprietà” le parole del leader Dem.
Il nodo degli sversamenti illeciti e le sfide future
“Tuttavia, il problema dell’inquinamento non si esaurisce con la chiusura degli scarichi autorizzati. Durante la stagione estiva si sono verificati numerosi sversamenti anomali, non in regola e non a norma, causati soprattutto dall’inquinamento industriale e da immissioni abusive. Per affrontare efficacemente questa problematica, sarà necessario introdurre modifiche normative mirate, tra cui l’implementazione di un sistema di monitoraggio automatico in tempo reale per tutti gli scarichi, capace di far scattare immediatamente gli allarghi e consentire interventi tempestivi. Mentre negli anni scorsi i dati di balneazione registravano la non balneabilità delle acque, quest’anno, a eccezione del mese di luglio, i parametri hanno evidenziato l’assenza di inquinamento, arrivando persino a consentire la balneazione” ha continuato Casillo.
Il fronte degli allagamenti
“Sul fronte degli allagamenti, un altro problema storico del territorio, l’amministrazione regionale ha recentemente pubblicato una gara da ben 400.000 euro finalizzata a finanziare interventi urgenti di dragaggio. Una volta completati tali lavori, si prevede la risoluzione del 90% dei problemi legati al territorio, in attesa di ulteriori interventi strutturali” ha concluso Casillo.
L’opposizione consegna un’ampolla di acqua del fiume Sarno.
“La cura dell’ambiente e la tutela del territorio rappresentano una priorità fondamentale per la regione, poiché la salvaguardia ambientale è strettamente connessa alla salute dei cittadini. In questo contesto, la questione del fiume Sarno riveste un’importanza centrale per l’intera area geografica” le parole di Gennaro Sangiuliano, leader dell’opposizione.
“Tuttavia, viene evidenziato come la regione sia governata da vent’anni dal cosiddetto “campo capalbio” o “campo largo” — diviso tra i dieci anni di Bassolino e i dieci anni di De Luca, con la parentesi di Caldoro. Nonostante questo lungo periodo di governo e i significativi stanziamenti economici destinati al fiume Sarno, la situazione critica rimane irrisolta” ha sentenziato Sangiuliano.
“Per denunciare questa grave emergenza, il capogruppo dei Conservatori, Sebastiano Odierna (originario di Sarno), si è recato personalmente sul fiume Sarno insieme ad altri rappresentanti per prelevare un campione d’acqua. Tale campione sarà consegnato al presidente Roberto Fico, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione istituzionale sulla drammatica situazione ambientale della zona” ha concluso Sangiuliano.

