Sviluppo dell'Ager Stabianus, il Comune di Castellammare diserta il tavolo
Una pagina fondamentale per il rilancio culturale ed economico dell’area stabiese è stata scritta alla Reggia di Quisisana, ma con…
Il tema della sanità pubblica torna al centro del dibattito politico a Castellammare di Stabia, riaccendendo i riflettori sui nodi strutturali della gestione regionale e sui presunti intrecci tra politica e istituzioni sanitarie. A sollevare la questione con toni duri è il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, guidato da Giovanni De Angelis, che attraverso una nota ufficiale punta il dito contro un sistema che rischia di penalizzare i cittadini a vantaggio di logiche elettorali e d’interesse.
L’accusa di Fratelli d’Italia
Al centro dell’affondo c’è la tutela del servizio pubblico, considerato ormai al limite. «Il diritto alla salute è un diritto costituzionale sacrosanto, ma evidentemente ciò non vale per la città di Castellammare di Stabia e più in generale per la Regione Campania», esordisce il partito della destra stabiese. Nella ricostruzione di FdI, il vero problema non risiede nel valore del personale di corsia — definito un’eccellenza che spesso opera in condizioni di estrema difficoltà —, ma nella governance e nell’uso distorto delle strutture pubbliche.
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Gli intrecci tra politica e Sanità
Dalle recenti notizie di cronaca giudiziaria ed episodi locali emerge, secondo il coordinamento, un quadro di grave condizionamento: «Dalle vicende giudiziarie emerge un quadro indiziario ove l’intreccio tra politica, affari e servizio sanitario è manifesto». Il documento ripercorre anche la storia recente e meno recente del territorio, richiamando la contiguità tra appuntamenti elettorali e mondi della sanità locale, fino a toccare il tema del peso politico esercitato dalle categorie professionali e sindacali.
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Le inchieste in corso
«Il vaso di Pandora si sta aprendo — incalza la nota — e, se veramente si aprirà, ne trarrà sicuramente beneficio la gente comune sempre in difficoltà tra prenotazioni infinite, attese interminabili e strutture sanitarie carenti e depotenziate». Per FdI, l’ospedale cittadino non può più rimanere ostaggio di logiche di consenso: «La presunzione d’innocenza va riconosciuta a tutti, ma dal punto di vista politico è ora di dire basta ai centri elettorali. L’ospedale di Castellammare di Stabia non può più essere trattato come un serbatoio elettorale mettendo a repentaglio il servizio sanitario pubblico che rischia, nel mentre, di privatizzarsi sempre più».
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L’attacco al governo regionale
La responsabilità, secondo la forza di opposizione, è chiaramente da addebitare alla governance della Regione Campania. La nota richiama direttamente i vertici dell’amministrazione di Palazzo Santa Lucia per la gestione dei servizi e del Pronto Soccorso locale, dove i cittadini continuano ad affrontare disagi quotidiani. «Guai ad ammalarsi — conclude il Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia —. Fratelli d’Italia di Castellammare di Stabia dice basta. Che la tutela sanitaria pubblica diventi argomento prioritario dell’agenda politica regionale».