Torre Annunziata, catturato il corriere dei narcos: trasportava 11 chili di cocaina
CAMORRA
19 maggio 2026
CAMORRA

Torre Annunziata, catturato il corriere dei narcos: trasportava 11 chili di cocaina

Bloccato dopo un inseguimento dai carabinieri: nello scooter nascondeva undici chili di cocaina dal valore di circa un milione di euro. L’uomo, originario di Mugnano e già noto alle forze dell’ordine, è ricoverato al San Leonardo di Castellammare. Gli investigatori seguono la pista dei nuovi asse tra i clan dell’area vesuviana e Napoli Nord.
Michele De Feo

Torre Annunziata, catturato il corriere dei narcos: trasportava in scooter undici chili di cocaina.

Nella busta nera sistemata tra le gambe e il sottosella dello scooter c’erano undici chili di cocaina purissima. Un carico da un milione di euro, secondo le prime stime investigative, destinato con ogni probabilità ad alimentare le piazze di spaccio tra l’area vesuviana e l’hinterland nord di Napoli. È finita con un inseguimento, una caduta sull’asfalto e il ricovero in ospedale la corsa del presunto corriere della droga fermato nella prima serata di ieri dai carabinieri della stazione di Torre Annunziata. L’uomo, (A.D.C.) 35 anni, è originario di Mugnano.

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Erano da poco passate le 20.30 quando i militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato uno scooter di grossa cilindrata procedere con fare sospetto lungo una delle arterie cittadine. Alla vista della pattuglia, il conducente avrebbe tentato di sottrarsi al controllo accelerando improvvisamente.

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Ne è nato un breve inseguimento tra le strade del centro oplontino, conclusosi pochi minuti dopo con la perdita di controllo del motociclo da parte del fuggitivo. L’uomo è finito rovinosamente a terra ed è stato immediatamente soccorso dagli stessi carabinieri e dal personale del 118.

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Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, è tuttora ricoverato sotto osservazione. Le sue condizioni  non desterebbero particolare preoccupazione: gli accertamenti diagnostici avrebbero escluso fratture e già nelle prossime ore potrebbe essere dimesso. Per lui, però, le porte dell’ospedale potrebbero spalancarsi direttamente su quelle del carcere.

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La Procura di Torre Annunziata gli  contesta infatti il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ma il quadro investigativo è destinato ad approfondirsi nelle prossime ore. L’uomo, 35 anni, originario di Mugnano, comune nell’area nord di Napoli, non sarebbe nuovo agli ambienti criminali: alle sue spalle avrebbe già precedenti specifici legati al traffico di droga.

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Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire provenienza e destinazione del carico sequestrato. Un quantitativo considerato enorme anche dagli stessi inquirenti, soprattutto per le modalità del trasporto: undici chili di cocaina affidati a un unico corriere, in movimento su uno scooter e lungo una direttrice ritenuta strategica per i collegamenti tra Napoli Nord e l’area vesuviana.

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Un dettaglio che alimenta il sospetto di un’operazione organizzata da gruppi criminali strutturati e capaci di gestire traffici su larga scala. La droga è stata sequestrata e sarà sottoposta ad analisi di laboratorio per stabilirne grado di purezza e canali di approvvigionamento.

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I carabinieri stanno inoltre passando al setaccio telefoni, contatti e spostamenti del fermato per individuare eventuali complici e ricostruire la rete logistica dietro il trasporto dello stupefacente. L’episodio si inserisce in uno scenario investigativo già da tempo sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Gli inquirenti stanno infatti monitorando i nuovi equilibri criminali tra le cosche di Torre Annunziata e i sodalizi dell’area nord del capoluogo, in particolare quelli attivi tra Mugnano, Giugliano e Melito. Rapporti che, secondo gli investigatori, non riguarderebbero soltanto il traffico di droga ma anche la disponibilità di armi.

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Non a caso, appena pochi mesi fa, sempre a Torre Annunziata i carabinieri sequestrarono un vero e proprio arsenale da guerra durante un controllo in via Andolfi. In manette finirono un 42enne napoletano e una 39enne di Giugliano trovati in possesso di kalashnikov, fucili mitragliatori, una pistola mitragliatrice MP40 della Seconda guerra mondiale e centinaia di munizioni. Un episodio che, per gli investigatori, rappresenterebbe un ulteriore tassello dei nuovi intrecci criminali tra l’area oplontina e Napoli Nord.