Gragnano| Il tesoro della chiesa in pericolo: «La nostra tela sta cedendo»
CRONACA
11 giugno 2026

Gragnano| Il tesoro della chiesa in pericolo: «La nostra tela sta cedendo»

Crepe, squarci e rischio crollo: i fedeli del Corpus Domini lanciano l’allarme. L’opera settecentesca si estende per 400 metri: è tra le più grandi d’Italia
Antonio Cesarano

Una delle più grandi tele monumentali d’Italia, quasi certamente tra le più estese al mondo collocate sulla volta di una chiesa, rischia di trasformarsi da capolavoro artistico a potenziale pericolo per la pubblica incolumità. È l’allarme lanciato dall’associazione “San Sebastiano Martire al Corpus Domini”, dai fedeli della parrocchia e del parroco don Gerardo Cesarano per le condizioni in cui versa la gigantesca tela dell’“Esaltazione del Santissimo Sacramento”, che domina la volta della Chiesa del Corpus Domini di Gragnano.

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L’opera, realizzata nel 1733 dal pittore maddalonese Francesco Maria Russo, si estende per circa 400 metri quadrati e rappresenta uno dei tesori artistici più preziosi custoditi nel patrimonio religioso della città. Oggi, però, presenta segni evidenti di sofferenza strutturale. Diversi squarci sono comparsi nella tessitura in più punti della volta: all’ingresso della chiesa, al centro della navata e in prossimità della grande cantoria. In una zona risultano inoltre visibili danni alla struttura lignea che sostiene il dipinto.Una situazione che desta forte preoccupazione non soltanto per la conservazione dell’opera d’arte, ma anche per la sicurezza delle persone.

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Il timore è che un eventuale cedimento della struttura portante possa provocare il distacco di parti della tela o degli elementi lignei sovrastanti, con conseguenze imprevedibili per i fedeli che frequentano quotidianamente il luogo di culto. Le segnalazioni si susseguono da oltre un anno. L’associazione che tutela il patrimonio della chiesa e numerosi cittadini hanno più volte richiamato l’attenzione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nello D’Auria. La Chiesa Madre, infatti, è di proprietà comunale e la responsabilità della sua conservazione ricade sull’ente. Anche il nuovo parroco ha formalizzato una richiesta di intervento urgente affinché vengano avviate immediatamente le operazioni di messa in sicurezza.

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La vicenda è nota anche alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, chiamata a vigilare sulla tutela di un bene di straordinario interesse storico. La tela raffigura il trionfo dell’Eucarestia: al centro campeggiano il Redentore con la Croce, lo Spirito Santo e Dio Padre; nella parte inferiore la Vergine Maria è circondata da angeli, santi e personaggi dell’Antico Testamento.

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Lungo i lati trovano posto i dodici apostoli. Un’imponente composizione che nel 1870 fu oggetto di modifiche da parte del pittore Ignazio Perrici e che ha già beneficiato di un restauro conservativo nel 2000. A minacciare ulteriormente il monumento c’è la presenza incontrollata dei colombi. Il campanile, privo di adeguate protezioni, consente ai volatili di entrare liberamente nell’edificio. Gli escrementi si accumulano sulle capriate, sui cornicioni, sugli arredi sacri e sul pavimento della chiesa. Secondo gli esperti, la loro elevata acidità accelera il deterioramento dei materiali lignei e delle superfici decorative, contribuendo indirettamente anche all’indebolimento delle strutture che sostengono la grande tela.