La resa dei conti è arrivata con due decreti firmati nella tarda serata di venerdì. Dopo settimane di tensioni, riunioni…
POLITICA
26 luglio 2026
POLITICA
San Giuseppe Vesuviano | Il Pd risponde a Sepe: «Ha tradito gli elettori e la città»
L'affondo del gruppo dem dopo la spaccatura in consiglio comunale: «Faccia chiarezza, non siamo noi ad aver abbandonato il progetto politico nato nel 2024»
La frattura politica a San Giuseppe Vesuviano si allarga. Dopo la revoca degli assessori Andrea Ementato e Nicola Carillo e le dichiarazioni del sindaco Michele Sepe sulla crisi interna alla maggioranza, arriva la risposta del Partito Democratico cittadino che respinge la ricostruzione del primo cittadino e rivendica il proprio ruolo nel progetto amministrativo nato nel 2024. Al centro dello scontro resta il voto sul riequilibrio di bilancio del consiglio comunale del 22 luglio. Il Pd chiarisce che l’astensione dei propri consiglieri non avrebbe rappresentato una sfiducia all’amministrazione, ma «una richiesta di verità e chiarezza politica».
«Da mesi chiediamo al sindaco di spiegare quale sia oggi il perimetro della maggioranza e quale progetto politico intenda portare avanti dopo l’apertura ai consiglieri riconducibili a Forza Italia», afferma il partito, sottolineando come a questa domanda «non sia mai stata data risposta». Secondo i dem, la crisi non sarebbe stata provocata dal gruppo consiliare, ma dalle scelte compiute dal sindaco. Il riferimento è all’ingresso in maggioranza di quattro consiglieri eletti tra i banchi dell’opposizione, che ha modificato gli equilibri politici usciti dalle urne.
Il Pd rivendica inoltre il lavoro svolto negli ultimi mesi e cita alcuni dei provvedimenti approvati in consiglio comunale: il SIAD, gli schemi di convenzione urbanistica per nuovi investimenti commerciali e il regolamento sulla rottamazione quinquies dei tributi. «Sono risultati costruiti anche grazie al lavoro degli assessori e dei consiglieri comunali del Partito Democratico, degli uffici comunali e del Sovraordinato prefettizio», sottolineano i dem, evidenziando come l’attività amministrativa sia proseguita «con competenza, trasparenza e rispetto della parola data ai cittadini».
A finire nel mirino è quindi la decisione del sindaco Sepe di revocare gli incarichi agli assessori Andrea Ementato e Nicola Carillo. Una scelta definita «incomprensibile» dal Pd, che si domanda se alla base non ci sia «l’esigenza di liberare posti in Giunta per consolidare nuovi equilibri politici con consiglieri che gli elettori avevano scelto di collocare all’opposizione».
La capogruppo consiliare Rosa Caputo ribadisce la posizione del partito: «La nostra astensione sugli equilibri di bilancio è stata una richiesta di verità. Da mesi chiediamo al sindaco di chiarire quale maggioranza intenda guidare. Abbiamo continuato a votare tutti i provvedimenti utili alla città, ma non possiamo accettare che il progetto scelto dai cittadini venga modificato attraverso accordi politici estranei al mandato elettorale».
Sulla stessa linea il segretario cittadino Santolo Eliano, che parla di un progetto amministrativo costruito nel 2024 «attorno ai valori della legalità, della competenza e del cambiamento». «Oggi quei valori vengono messi in discussione da scelte che riteniamo profondamente sbagliate», aggiunge, annunciando che il partito valuterà «nelle prossime ore» il futuro della propria presenza nell’amministrazione.Intervengono anche gli assessori revocati.
Andrea Ementato rivendica i risultati ottenuti dalla squadra di governo, citando «la riapertura del Palazzetto dello Sport, la valorizzazione della Basilica sulle reti nazionali e la seconda edizione di Taste of Vesuvio». «Se oggi quella squadra viene improvvisamente messa in discussione, è legittimo chiedersi quali siano le vere ragioni di questa scelta», afferma.
Nicola Carillo, invece, richiama il percorso avviato dall’amministrazione: «Il Partito Democratico ha dato un contributo decisivo alla trasformazione di San Giuseppe Vesuviano. Il lavoro svolto dall’ex vicesindaco Antonio Borriello, insieme agli assessori, ai consiglieri comunali e all’intera Giunta, ha consentito di avviare riforme, opere e investimenti».
La conclusione del Pd è un appello alle forze che hanno sostenuto Sepe nel 2024: «Fermiamo un ribaltone che tradisce il mandato popolare e riportiamo l’azione amministrativa nel solco della legalità, della trasparenza e del rispetto della volontà dei cittadini». Ma il messaggio finale apre anche allo scenario più drastico: «Se ciò non sarà più possibile, la scelta più coerente sarà restituire la parola agli elettori». La crisi politica di San Giuseppe Vesuviano, dunque, entra in una fase decisiva.

