Positano, incendio e frana sulla Statale: «Territorio fragile»
Il vasto incendio divampato nella notte a Positano, in località San Pietro, ha provocato anche fenomeni franosi lungo la Statale…
Un territorio ferito, una viabilità stroncata e lo spettro del dolo dietro l’ennesimo disastro ambientale. La Statale 163 Amalfitana prova a lasciarsi alle spalle le immagini delle fiamme e dell’inferno di fuoco che ha devastato il costone montuoso tra Vico Equense e Positano, ma l’apertura della carreggiata non cancella la paura. Se da un lato il transito è stato parzialmente ripristinato, consentendo a centinaia di lavoratori e pendolari di fare finalmente rientro a casa dopo ore di totale isolamento, dall’altro si apre la fase più complessa: quella della verità giudiziaria e della messa in sicurezza di una roccia ormai nuda e fragilissima.
Positano, incendio e frana sulla Statale: «Territorio fragile»
Il vasto incendio divampato nella notte a Positano, in località San Pietro, ha provocato anche fenomeni franosi lungo la Statale…
L’ipotesi del dolo
Le autorità competenti hanno infatti avviato un’approfondita indagine per fare luce sulla natura del rogo: l’ipotesi di una matrice dolosa si fa ogni ora più concreta, alimentata dalla rapidità con cui le fiamme si sono propagate su più fronti simultanei. Ma l’orologio corre veloce, e mentre gli inquirenti cercano i responsabili, la vera bomba a orologeria è rappresentata dal rischio idrogeologico.
Incendio nella notte sul costone a Positano, torna la paura in costiera
Una notte di fuoco, di sirene e di paura. A Positano, quando erano da poco passate le 2, le fiamme…
Il rischio idrogeologico
La distruzione della vegetazione ha eliminato il naturale scudo protettivo del terreno; con l’arrivo imminente delle piogge stagionali, l’allerta per il pericolo di frane, smottamenti e colate di fango è ai livelli massimi. Sul versante prettamente legato ai soccorsi, la situazione appare differenziata a seconda delle quote. Se sul lato della costiera amalfitana l’incendio principale può dirsi fortunatamente domato, la vigilanza resta altissima nelle aree interne e montane. Permangono infatti focolai attivi e fumi densi tra la zona alta di Vico Equense e il territorio di Agerola.
Costiera amalfitana nella morsa del fuoco: paura tra Positano, Amalfi e Agerola
La costiera amalfitana nella morsa del fuoco. È stata una notte di paura tra Positano, Amalfi, Agerola e Vico Equense,…
In queste aree impervie, i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile regionale hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte, effettuando operazioni di bonifica e spegnimento a terra per evitare che i colpi di vento possano rialimentare le braci nascoste nel sottobosco. Dalla centrale operativa della polizia municipale di Vico Equense giungono rassicurazioni sul fatto che la situazione è attualmente monitorata e sotto controllo, ma il perimetro resta strettamente vigilato.
Costiera in fiamme: il costone brucia ancora tra Positano e Vico Equense
La costiera amalfitana torna a bruciare, avvolte da una nuova e preoccupante coltre di fuoco che squarcia il buio e…
Il bilancio ambientale
Il primo bilancio ambientale ed economico è drammatico. Gli ettari di macchia mediterranea andati in fumo non si contano, e la conta dei danni evidenzia la distruzione di alberi secolari, un patrimonio naturalistico insostituibile, insieme a intere aree di fauna locale e sottobosco completamente azzerate.
La Statale 163 riaperta
L’operazione di spegnimento più complessa si è conclusa nella serata di martedì, quando le squadre di terra sono riuscite a contenere e domare un fronte di fuoco imponente, esteso per oltre tre chilometri sul versante adiacente alla sede stradale. Il successo delle operazioni ha permesso all’Anas di autorizzare la riapertura al transito del segmento della Statale 163 Amalfitana compreso tra il chilometro 6,000 e il chilometro 8,500, ricadente nei territori comunali di Piano di Sorrento e Vico Equense.