Sit-in dei lavoratori della Sonrisa davanti alla Prefettura: «Non toglieteci il futuro»
LA MANIFESTAZIONE
1 luglio 2026
LA MANIFESTAZIONE

Sit-in dei lavoratori della Sonrisa davanti alla Prefettura: «Non toglieteci il futuro»

La protesta dei dipendenti del Castello delle Cerimonie che ha chiuso nei giorni scorsi
Michele De Feo

Sono decine i lavoratori della Sonrisa che questa mattina si sono ritrovati davanti alla Prefettura di Napoli per chiedere una soluzione che consenta di salvaguardare i posti di lavoro dopo la chiusura del celebre Grand Hotel “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate, resa esecutiva in seguito alle decisioni della magistratura.Con striscioni e cartelli, dipendenti, collaboratori e famiglie hanno lanciato un appello alle istituzioni affinché venga individuato un percorso che permetta di tutelare l’occupazione. Per molti di loro la struttura rappresenta l’unica fonte di reddito, costruita in anni di lavoro all’interno di quella che è stata una delle location per ricevimenti più conosciute della Campania.

Caso Sonrisa, parlano i Polese: «Non ci arrendiamo, salvate i lavoratori»

Caso Sonrisa, parlano i Polese: «Non ci arrendiamo, salvate i lavoratori»

«Non ci arrendiamo». È il messaggio che la famiglia Polese affida a una nota diffusa dopo la conferma della revoca…

La vicenda nasce dal lungo contenzioso urbanistico e giudiziario che ha interessato il complesso per cerimonie. Dopo anni di procedimenti, i giudici hanno confermato l’illegittimità di numerose opere realizzate all’interno della struttura, disponendo l’esecuzione dei provvedimenti che hanno portato alla cessazione delle attività. Un epilogo arrivato proprio all’inizio della stagione estiva, nel periodo dell’anno in cui la Sonrisa registrava il maggior numero di cerimonie, matrimoni ed eventi.

Caso Sonrisa, il maitre Ferdinando Romeo: «Lo Stato ci ha abbandonato»

Caso Sonrisa, il maitre Ferdinando Romeo: «Lo Stato ci ha abbandonato»

«Lo Stato ci ha abbandonato». Bastano poche parole per raccontare il dramma che stanno vivendo i lavoratori del Grand Hotel…

Una chiusura che rischia di lasciare senza occupazione decine di lavoratori tra personale di sala, cucina, manutenzione, amministrazione e servizi.«Noi non siamo responsabili di quello che è accaduto – racconta una dipendente durante il presidio –. Siamo persone che ogni giorno hanno lavorato con serietà e professionalità. Oggi chiediamo soltanto di non essere abbandonati. Dietro ogni divisa ci sono famiglie, mutui, figli da mantenere».

Caso Sonrisa | Dipendenti in rivolta, sit in pacifico davanti alla prefettura

Caso Sonrisa | Dipendenti in rivolta, sit in pacifico davanti alla prefettura

Dipendenti in rivolta, sit in pacifico davanti alla prefettura: «Ridateci il nostro lavoro, riaprite il Castello»

Tra i manifestanti c’è chi lavora nella struttura da oltre vent’anni. «La Sonrisa è stata la nostra casa. Vederla chiusa proprio nel pieno della stagione estiva è uno schiaffo enorme. Questo è il periodo in cui si lavora di più e invece ci ritroviamo senza certezze e senza uno stipendio. Chiediamo che le istituzioni si facciano carico del nostro futuro».

Caso Sonrisa | I lavoratori incontrano la sindaca Abagnale

Caso Sonrisa | I lavoratori incontrano la sindaca Abagnale

Una delegazione degli ex lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa è stata ricevuta oggi dalla sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria…

La preoccupazione riguarda anche l’indotto che ruotava attorno alla struttura: fornitori, fioristi, musicisti, fotografi, aziende di catering e numerose altre attività che, soprattutto nei mesi estivi, lavoravano grazie agli eventi organizzati nel complesso.«Chiediamo soltanto che venga distinta la posizione di chi ha sempre svolto il proprio lavoro onestamente. Non possiamo essere noi a pagare il prezzo più alto di questa vicenda», dicono.

Caso Sonrisa, sit-in di protesta davanti al Castello: «Ci hanno tolto tutto, anche la dignità»

Caso Sonrisa, sit-in di protesta davanti al Castello: «Ci hanno tolto tutto, anche la dignità»

È in corso da questa mattina il sit-in di protesta dei lavoratori della Sonrisa, il celebre Castello delle Cerimonie di…

Imanifestanti chiedono ora un confronto con il Prefetto e con la Regione Campania per individuare strumenti di tutela occupazionale e soluzioni che consentano di evitare il licenziamento dei dipendenti.Il presidio si svolge in un clima composto ma carico di tensione e amarezza. Per i lavoratori della Sonrisa la chiusura del “Castello” non rappresenta soltanto la fine di un’attività simbolo del territorio, ma soprattutto l’incertezza sul proprio futuro. Un futuro che, alla vigilia della stagione più importante dell’anno, appare improvvisamente sospeso.