Castellammare, 300 telecamere per il centro e i rioni della camorra: progetto da 500mila euro
Trecento occhi elettronici per controllare il centro di Castellammare di Stabia e i rioni controllati dalla camorra. È l’obiettivo a…
Un chiosco per la vendita di frutta e drink aperto senza autorizzazioni, con tavoli, sedie e una grande struttura in legno installata su suolo pubblico. È bastato un controllo congiunto di polizia locale e carabinieri per interrompere l’attività e far scattare sanzioni e sequestri. È accaduto ieri sera a Castellammare di Stabia, nell’area dell’Acqua della Madonna, una delle zone sulle quali si stanno concentrando i controlli delle forze dell’ordine per contrastare l’occupazione irregolare degli spazi pubblici e le attività commerciali prive dei necessari titoli.
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Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il chiosco sarebbe risultato completamente privo delle autorizzazioni necessarie per poter esercitare. Gli agenti della polizia municipale e i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno quindi proceduto a contestare le violazioni e ad avviare le procedure per i provvedimenti di sequestro.La struttura si trova proprio in una delle aree per le quali gli uffici comunali avevano ipotizzato affidamenti in gestione. Secondo alcune indiscrezioni, il titolare dell’attività sarebbe stato escluso dalla relativa procedura per alcune difformità o per carenze nella documentazione. Nonostante l’esito della procedura, però, avrebbe deciso ugualmente di aprire il punto vendita e iniziare l’attività.
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Al centro degli accertamenti è finito anche un esercizio commerciale di via Bonito, ritenuto collegato al chiosco. Le violazioni contestate avrebbero complessivamente comportato sanzioni per oltre 15 mila euro. Gli accertamenti riguardano, tra l’altro, l’occupazione abusiva di suolo pubblico attraverso sedie e tavoli e la presenza di una struttura in legno di grandi dimensioni.Una situazione che, secondo gli investigatori, non poteva passare inosservata. Il controllo è arrivato nell’ambito dell’attività di vigilanza avviata nella zona dell’Acqua della Madonna, dove negli ultimi tempi l’amministrazione commissariale e le forze dell’ordine stanno cercando di riportare ordine e rispetto delle regole.
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Il blitz di oggi rappresenta dunque un altro tassello di una più ampia attività di controllo del territorio. L’obiettivo è verificare non soltanto la regolarità delle attività commerciali, ma anche il corretto utilizzo degli spazi pubblici, in una zona particolarmente frequentata e dove la presenza di strutture e attività non autorizzate rischia di alterare l’uso degli spazi destinati alla collettività.I controlli proseguiranno nei prossimi giorni.
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Polizia locale e carabinieri stanno infatti passando al setaccio altre situazioni segnalate nell’area, verificando autorizzazioni commerciali, occupazioni di suolo pubblico e rispetto delle prescrizioni amministrative.Per il Comune, alle prese con la gestione commissariale dopo lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata, il tema del ripristino della legalità passa anche da interventi apparentemente ordinari ma simbolicamente importanti: impedire che chi non ha i titoli necessari possa occupare uno spazio pubblico e avviare comunque un’attività commerciale.