Terzigno | Abbandona un sacchetto di rifiuti e gli sequestrano l'auto
Un sacchetto di immondizia lanciato dal finestrino, come se quella strada fosse una discarica. Un gesto compiuto in pochi secondi,…
Telecamere, fototrappole, pattuglie miste e controlli sul campo. Nella Terra dei Fuochi la stretta contro chi incendia e abbandona rifiuti diventa sempre più capillare. Le direttive del prefetto di Napoli Michele di Bari hanno portato a una nuova tornata di controlli coordinati ad alta intensità, con in campo forze dell’ordine, Esercito e polizie locali. E questa volta il bilancio racconta una serie di interventi concentrati su alcuni dei fenomeni più critici: roghi di rifiuti, trasporto illecito, discariche abusive e gestione irregolare dei materiali provenienti dalle attività produttive.
Terzigno | Abbandona un sacchetto di rifiuti e gli sequestrano l'auto
Un sacchetto di immondizia lanciato dal finestrino, come se quella strada fosse una discarica. Un gesto compiuto in pochi secondi,…
A Terzigno i carabinieri hanno arrestato, in flagranza differita, un uomo individuato dalle telecamere mentre incendiava rifiuti. Le immagini hanno consentito di ricostruire l’azione e di intervenire anche successivamente, sfruttando uno degli strumenti che negli ultimi mesi stanno cambiando il modo di contrastare i roghi: le fototrappole e la videosorveglianza. A Giugliano in Campania, invece, un secondo incendiario è stato sorpreso direttamente sul posto mentre dava fuoco a sterpaglie. Sempre nel territorio giuglianese, nei pressi dell’insediamento rom di Carrafiello, è stato sequestrato un furgone carico di rifiuti. L’intervento è stato effettuato congiuntamente da pattuglie dell’Esercito impegnate nell’operazione Strade Sicure e dalla Polizia Locale.
Maxi sequestro sui rifiuti, la pista porta da San Giuseppe Vesuviano alla Turchia
Dai rifiuti ingombranti ai rottami ferrosi, fino alle spedizioni oltre confine. Un presunto sistema illecito che, secondo la Procura di…
I controlli hanno interessato anche Grumo Nevano, Frattamaggiore e Afragola, dove le pattuglie miste hanno passato al setaccio le aree maggiormente esposte agli sversamenti. Il bilancio complessivo è pesante: due persone deferite all’autorità giudiziaria per trasporto illecito di rifiuti, due veicoli sequestrati e oltre 8mila euro di sanzioni amministrative. A questi si aggiungono altri tre mezzi sequestrati dalla Polizia Stradale e dalla Guardia di Finanza, portando a sei il numero complessivo dei veicoli sottoposti a sequestro nell’ambito delle attività.Un altro intervento ha riguardato Villaricca, dove i carabinieri della locale Stazione, insieme alla Polizia Locale, hanno effettuato un’ispezione in un cantiere edile.
Terra dei Fuochi, roghi di rifiuti in calo del 26%: quasi 3.700 controlli tra Napoli e Caserta
Calano in maniera significativa i roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi. Ad agosto 2026, nelle province di Napoli e…
I controlli hanno portato al sequestro dell’area e alla denuncia dei due titolari dell’impresa. All’interno del cantiere sarebbero stati accatastati e miscelati illecitamente circa due metri cubi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. Durante l’ispezione sarebbero inoltre emerse irregolarità legate alla presenza di manodopera non regolare e alla mancata formazione obbligatoria sulla sicurezza. A Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, l’attenzione si è concentrata invece su una zona già segnalata per reiterati episodi di sversamento. Quattro persone sono state denunciate per abbandono di rifiuti speciali, pericolosi e non, che sarebbero provenuti da attività d’impresa.Una mappa di interventi che attraversa buona parte dei territori più esposti al fenomeno e che, nelle intenzioni della Prefettura, segna un cambio di passo. Non più soltanto operazioni straordinarie dopo l’emergenza, ma un dispositivo permanente costruito per intercettare i responsabili mentre agiscono o, quando questo non è possibile, attraverso le immagini registrate dai sistemi di controllo.
Rafforzare il presidio del territorio e rendere più efficace il contrasto agli sversamenti abusivi e ai roghi di rifiuti. È…
«La continua attività esercitata dal dispositivo dei controlli contro sversatori e incendiari di rifiuti in Terra dei Fuochi è il segno del progressivo e pervasivo cambiamento che sta maturando nella prevenzione a tutela dell’ambiente e della salute delle comunità», sottolinea il prefetto Michele di Bari.Una strategia che, secondo la Prefettura, può contare anche sui nuovi strumenti repressivi introdotti dal decreto legge 116 adottato dal Governo la scorsa estate. Ma il vero cambio di passo, nelle parole del prefetto, è soprattutto nella continuità dei servizi.«Oggi i servizi sono costanti e ad elevata intensità e non più ciclici», evidenzia di Bari, sottolineando anche il ruolo sempre più importante delle Polizie locali, rafforzate negli ultimi tre anni attraverso i finanziamenti del Ministero dell’Interno destinati a progetti specifici sulla Terra dei Fuochi.
Terra dei fuochi, sequestrate sei attività nella zona di Agnano: otto denunce per reati ambientali
Prosegue l’azione di contrasto ai reati ambientali della Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito della strategia per la Terra dei Fuochi.…
La sfida, però, non è soltanto quella di aumentare il numero dei controlli. Il fenomeno degli illeciti ambientali richiede competenze tecniche, capacità di leggere i processi produttivi e di ricostruire il percorso dei rifiuti. Per questo è stata rafforzata la formazione congiunta degli operatori e il supporto della control room interforze, insieme alle componenti specialistiche come Carabinieri Forestali, Polizia Metropolitana di Napoli e Polizia provinciale di Caserta.
E la tecnologia diventa sempre più decisiva. Droni, telecamere a lunga gittata, lettori di targhe e fototrappole permettono di sorvegliare aree estese e soprattutto di collegare un gesto, un veicolo e un volto. È così che aumentano anche gli interventi in flagranza differita, come accaduto a Terzigno.L’altra direttrice è quella dei controlli mirati. Centri di raccolta e gestione dei rifiuti, traffici intorno agli insediamenti rom e attività produttive considerate a rischio sono diventati macro-obiettivi sui quali concentrare le verifiche, seguendo la tracciabilità dei materiali e le modalità con cui vengono prodotti, trasportati e smaltiti. «Continueremo ad investire nell’implementazione della videosorveglianza dedicata», assicura il prefetto, annunciando il potenziamento degli strumenti tecnologici e nuove forme di servizi congiunti.La Terra dei Fuochi resta dunque sotto osservazione.
Terra dei Fuochi, gli studenti protagonisti di cambiamento e rinascita
È stato firmato questa mattina, presso la Prefettura di Napoli, un protocollo d'intesa per la promozione dell'educazione ambientale e delle…
Ma la strategia annunciata dalla Prefettura punta soprattutto a una presenza che non si accenda soltanto dopo un rogo o davanti a una nuova discarica abusiva. L’obiettivo è arrivare prima, individuare i responsabili e impedire che il territorio continui a pagare il prezzo degli sversamenti e degli incendi.E in questa partita, sottolinea ancora di Bari, avranno un peso crescente anche le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni, «sempre più puntuali». Perché la guerra ai roghi, questa volta, passa anche dalla capacità di vedere prima che sia troppo tardi.